Categoria: Gare

  • Vincenzo Nibali (vince) e trionfa al giro di Lombardia 2015

    Splendida vittoria di VIncenzio Nibali al giro di Lombardia 2015 edizione 109.

    Grazie anche all’aiuto dell’Astana che lavora benissimo per tutta la gara e soprattutto nel finale, un grandioso Diego Rosa aiuta Vincenzo a scrollarsi di dosso gli avversari che lo marcavano a uomo.

    Dopo il muro di Sormano erano in due davanti, Kwiatkowski e Wellens, ma si sono dovuti arrendere all’inseguimento del gruppetto che all’imbocco del Civiglio li superano a velocità doppia.

    Davanti proprio Diego Rosa seguito da Nibali. I due si alternano negli scatti, Nibali attacca e Rosa risponde agli avversari.

    Finalmente Vincenzo trovo l’attimo giuto e subito dopo lo scollinamento guadagna bel 41 secondi in discesa. Dietro gli inseguitori non si accordano, complice Rosa che è bravo a rompere i cambi, poi sulla salita di San Fermo della Battaglia esce dal gruppo Daniel Moreno che fa sudare freddo i tifosi del siciliano.

    Si avvicina fino a 11 secondi dallo squalo, ma per fortuna Nibali ritrova l’ultima discesa che conduce al traguardo, dove può trionfare vincitore a braccia alzate.

    Una nota particolare è una bandierina italiana che svolazzando si è attaccata alla maglia di Vincenzo mentre passava al traguardo, quasi a sottolineare che il vero tricolore è verticale e non orizzontale come quello messo sulla casacca dell’Astana.

    Bravo Vincenzo, ora ci saranno tanti italiani che saliranno sul carro dei vincitori.

  • Anche alla Maratona dles Dolomites senza glutine

    Da quanto ho letto in giro anche alla Maratona dles Dolomites 2015 i ristori sono stati forniti senza glutine. Ora su questa piccola accortezza ci faccio caso, mentre fino a 3 mesi fa non sapevo nemmeno cosa fosse la celiachia.
    Sono contento che anche nello sport si stia muovendo qualcosa, anche grazie ad ambasciatori di Castrogiovanni e Djokovic (non ho ancora capito se è celiaco o se segue solamente una dieta sena glutine) che permettono di abbattere quei muri della disinformazione e del menefreghismo e perchè no, danno un tocco di marketing a questa malattia inguaribile (almeno fino ad oggi).

    Se qualcuno non sapesse cosa è la celiachia, si tratta di una intolleranza al glutine, o meglio alla proteina gliadina che è presente nel grano e in tutte le sue forme.

    Questa è la definizione con parole mie, per la definizione medica vi cito questo estratto dal sito dell’associazione italiana celiachia AIC.

    Cosa è la celiachia

    La Malattia Celiaca (o Celiachia) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.
    La Dermatite Erpetiforme è una patologia scatenata in soggetti geneticamente predisposti dall’assunzione dietetica di glutine e caratterizzata da lesioni cutanee specifiche e distintive, che regrediscono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta. E’ considerata una variante della malattia celiaca, anche se molto raramente la Dermatite Erpetiforme si presenta con le caratteristiche lesioni della mucosa duodenale della celiachia

    Il glutine

    È la frazione proteica alcool-solubile di alcuni cereali, quali frumento, orzo e segale

    Sintomi

    La Celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale

    Diagnosi

    La celiachia può essere identificata con assoluta sicurezza attraverso la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono necessariamente essere eseguiti  in corso di dieta comprendente il glutine

    Terapia

    La dieta aglutinata è l’unica terapia disponibile per celiachia , va eseguita con rigore per tutta la vita. Introdurre il glutine a 12 piuttosto che a 6 mesi, come avviene di norma, non modifica il rischio globale pur ritardando la comparsa di celiachia; ma potrebbe ridurre il rischio di sviluppa­re questa condizione nei bambini ad alto rischio gene­tico

    Da oggi in avanti vorrei aggiungere al mio sito una sorta di database di tutti i locali della mia zona che frequento abitualmente e che sono attenti o certificati per le persone celiache. Se poi mi capita di andare in trasferta meglio ancora, proverò locali che non conosco, anche se è meglio non ghettizzarsi e anzi frequentare locali senza certificazioni e sensibilizzarli sul fenomeno.

  • Salita da Ponte di Legno al Passo Gavia in bici da corsa

    Gavia 1Finalmente ho scalato la salita che sognavo da parecchio tempo, il Gavia, con la sua storia e il paesaggio mozzafiato, quasi lunare.
    Purtroppo avendo fatto una toccata e fuga non ho potuto abbinarlo al Mortirolo o allo Stelvio, ma già così mi sono divertito.
    La giornata era spettacolare, nemmeno una piccola nube a rovinare l’azzurro del cielo. Penso che in quelle zone è più unico che raro.
    Abbiamo lasciato le auto nel parcheggio di una osteria in località Stradolina e per il disagio di aver occupato due posti auto abbiamo prenotato per il pranzo al nostro ritorno. L’osteria poi si è rivelata azzeccatissima, si chiama Osteria Lissidini per chi volesse provare.
    Gavia 4Insomma eravamo a 5 km circa da Ponte di Legno e ci siamo scaldati lungo la dolce salita che porta ai piedi del Gavia.
    Purtroppo arrivati in centor ci siamo sbagliati e invece di salire cautamente sul passo, siamo saliti sopra il paese con pendenze dal 10 al 12 %. Poi cisiamo accorti che dovevamo scendere e siamo sbucati nella località sant’apollonia.
    Da lì siamo saliti ognuno con il proprio passo e non conoscendo la salita, mi sono tenuto sempre in zona 4 bassa con il 34-25.
    Appena la strada si restringe diventa ad una corsia sola, inizia il tratto duro del Gavia con tratti sopra il 10%, molto spesso al 12% e un tratto brevissimo al 16%.
    Gavia 2Fatti questi pochi km il più è fatto e la salita diventa più pedalabile, tenendo sempre a mente che si è in alta quota, quindi è sempre meglio non fare sforzi che poi si possono pagare cari.
    Quando sono arrivato nella buia galleria in prossimità del lago Nero ho capito che era quasi fatta, anche se a causa del buio e per la paura di essere investiti dalle auto e dalle moto, si cerca di accelerare per uscirne al più presto, ma bisogna fare i conti con la pendenza che dovrebbe essere intorno al 9%, insomma una bel calvario.
    Fuori dalla galleria si vede una serie di tornanti che salgono ripidi circondanti da un paesaggio lunare. Nessuna vegetazione e tante rocce ti fanno capire di essere a 2.500 metri di altitudine. Ora per riempirsi di ossigeno bisogna fare respiri profondi e a bocca spalancata.
    gavia 3Alla fine quei tornanti minacciosi si fanno con la consapevolezza di essere agli ultimi 2 km e in breve ci si trova davanti uno spettacolo mozzafiato.
    Sembrava un sogno, ma era la pura realtà. Sono arrivato sulla cima di Charly Gaul!

  • La Pinarello 2012

    Allego le mie foto della GF La Pinarello 2012 che ho costo il 15 luglio 2012.

    Era la mia prima granfondo e non essendo tanto allenato ho scelto di fare il percorso medio (118 km per 1.400 mt di dislivello)

    Lo avevo provato un paio di volte prima della gara e non sembrava molto impegnativo, però in gara si aggiungono quelle variabili che rendono la corsa più dura del previsto: la competizione in primo luogo, il voler primeggiare sugli altri e di conseguenza bisogna fare attenzione al proprio corpo e non sottovalutare i segnali che ci manda.

    Più volte ero tentato di aiutare nei cambi nei tratti in pianura, ma poi mi accorgevo che con il mio livello di allenamento rischiavo solamente di esaurire velocemente le mie energie.

    Dopo un terzo di gara dove ho speso molto per voler stare con i gruppetti più forti, ho deciso di tirare i remi in barca e ho preso la gara con molta scioltezza. Mi sono goduto il paesaggio e ho sfruttato per bene i 3 ristori lungo il percorso.

    Se devo fare degli appunti all’organizzazione mi è dispiaciuto molto percorrere la prima salita tutti in processione spingendo la bici. Qualche caduta ha intasato la strada che si presentava strettina con degli strappi al 10%.

    Anche il primo ristoro era posizionato male, proprio all’imbocco del molinetto della croda, uno strappo di 100 metri al 15% che si doveva percorrere da fermi, sia nel caso di sosta al ristoro, sia nel caso si tirasse via dritto per l’intasamento dei corridori fermi.

    Il resto è stato all’altezza del nome della manifestazione. Rotonde e incroci ben presidiati e assistenza tecnica molto presente.

    Dispiace per quelli che hanno scelto il percorso lungo che si sono presi pioggia e grandine soprattutto sul Tomba, e in discesa era molto pericoloso. La strada è bruttina già sull’asciutto, figuriamoci sul bagnato. Ma questo non si può prevedere, fa parte dell’imponderabile.

    Il prossimo anno spero di essere più allenato in modo da poter fare il percorso lungo, intanto appuntamento a ottobre con la Prosecco!!

  • Arctic cooling Freezer 13 Pro CO

    Vi presento il mio nuovo acquisto: si tratta del nuovo Arctic cooling Freezer 13 Pro CO.
    Si differisce dal 13 pro normale per avere dei nuovi cuscinetti che ne permettono l’uso continuativo (da questo appunto CO) e ne aumentano la durata da 2 a 5 volte.
    Anche questo modello utilizza una piccola ventola da 50mm alla base del dissipatore in modo da disperdere il calore che si accumula nella zona dei tubicini di rame.
    Il sistema di fissaggio è privo di back plate, ma utilizza i classici push-pins, simili a quelli dei dissipatori stock, che fissano una base di appoggio sulla quale andrà agganciato il dissipatore.
    Per la felicità dei più imbranati come me, troviamo un sottile strato di pasta termoconduttiva già spalmata.
    E’ presente un riduttore che diminuisce la velocità della ventola da 120mm nel caso in cui non vogliamo farla girare al massimo e preferiamo il silenzio totale.
    A breve lo installerò su un i5 2400 e vi aggiornerò sulle prestazioni dissipanti del nostro Arctic.

    Intanto il video che ho realizzato
    [ad name=”ad-1″][ad name=”ad-1″]

  • Gunn-Rita Marathon 2010

    GRM10 Purtroppo ho deciso di partecipare alla Gunn-Rita marathon che si svolgerà sul Montello (TV) il 27 giugno 2010.
    E’ da novembre che non tocco la bici, apparte una volta in gennaio e quindi spero di rimettermi in forma almeno per marzo in modo da avere 4 mesi buoni per poter partecipare e concludere la gara da 51.1 km denominata “Classic”.

    Questa è la descrizione del percorso:

    Lunghezza: 51,1km.

    Dislivello: 1275m.

    Orario di partenza: dalle ore 8.30

    Ristori:
    km. 23,6 – Presa 14 / Agrit. al Castagno
    km. 27,8 – Bivio La Militare
    km. 35,2 – Casa Rossa / Volpago del Montello.
    km. 51,1 – Montebelluna

    Assistenza tecnica-Feed Zone:
    km. 35,2 – Casa Rossa / Volpago del Montello

    Assistenza sanitaria:
    km. 7,7 – Santa Maria della Vittoria
    km. 17,0 – Stradon del Bosco
    km. 26,4 – Presa 10
    km. 35,2 – Casa Rossa / Volpago del Montello
    km. 51,1 – Montebelluna

    Topografia

    altimetria GRM2010

    Planimetria

    Planimetria GRM2010

    Traccia GPS

    Di volta in volta vi terrò aggiornati sulla mia preparazione e naturalmente ogni vostro consiglio è ben accetto.