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  • Salita da Ponte di Legno al Passo Gavia in bici da corsa

    Gavia 1Finalmente ho scalato la salita che sognavo da parecchio tempo, il Gavia, con la sua storia e il paesaggio mozzafiato, quasi lunare.
    Purtroppo avendo fatto una toccata e fuga non ho potuto abbinarlo al Mortirolo o allo Stelvio, ma già così mi sono divertito.
    La giornata era spettacolare, nemmeno una piccola nube a rovinare l’azzurro del cielo. Penso che in quelle zone è più unico che raro.
    Abbiamo lasciato le auto nel parcheggio di una osteria in località Stradolina e per il disagio di aver occupato due posti auto abbiamo prenotato per il pranzo al nostro ritorno. L’osteria poi si è rivelata azzeccatissima, si chiama Osteria Lissidini per chi volesse provare.
    Gavia 4Insomma eravamo a 5 km circa da Ponte di Legno e ci siamo scaldati lungo la dolce salita che porta ai piedi del Gavia.
    Purtroppo arrivati in centor ci siamo sbagliati e invece di salire cautamente sul passo, siamo saliti sopra il paese con pendenze dal 10 al 12 %. Poi cisiamo accorti che dovevamo scendere e siamo sbucati nella località sant’apollonia.
    Da lì siamo saliti ognuno con il proprio passo e non conoscendo la salita, mi sono tenuto sempre in zona 4 bassa con il 34-25.
    Appena la strada si restringe diventa ad una corsia sola, inizia il tratto duro del Gavia con tratti sopra il 10%, molto spesso al 12% e un tratto brevissimo al 16%.
    Gavia 2Fatti questi pochi km il più è fatto e la salita diventa più pedalabile, tenendo sempre a mente che si è in alta quota, quindi è sempre meglio non fare sforzi che poi si possono pagare cari.
    Quando sono arrivato nella buia galleria in prossimità del lago Nero ho capito che era quasi fatta, anche se a causa del buio e per la paura di essere investiti dalle auto e dalle moto, si cerca di accelerare per uscirne al più presto, ma bisogna fare i conti con la pendenza che dovrebbe essere intorno al 9%, insomma una bel calvario.
    Fuori dalla galleria si vede una serie di tornanti che salgono ripidi circondanti da un paesaggio lunare. Nessuna vegetazione e tante rocce ti fanno capire di essere a 2.500 metri di altitudine. Ora per riempirsi di ossigeno bisogna fare respiri profondi e a bocca spalancata.
    gavia 3Alla fine quei tornanti minacciosi si fanno con la consapevolezza di essere agli ultimi 2 km e in breve ci si trova davanti uno spettacolo mozzafiato.
    Sembrava un sogno, ma era la pura realtà. Sono arrivato sulla cima di Charly Gaul!

  • Ford Focus Ikon 1.6 GPL 5p White Frozen

    Ford Focus ikon gpl white frozen

     

    Ford Focus ikon gpl white frozen

    Eccomi qua a descrivervi il mio nuovo acquisto: una ford focus ikon 1.6 gpl white frozen (bianca praticamente).

    Premetto che l’ho presa per gli incentivi che c’erano a dicembre per le auto a gpl e per l’offerta vantaggiosa in generale in previsione dell’uscita del nuovo modello 2010/2011 che per altro non mi piace. E’ una ford fiesta più grande che assomiglia anche un po’ alla megane al posteriore, una delusione, ma sono contento per aver preso il modello attuale.

    Con un pieno di GPL circa 42 litri che attualmente si pagano sui 26 euro sono riuscito a percorrere 420 km quasi tutti su autostrada, quindi dove il consumo è maggiore. Sono sicuro che una guida da tutti i giorni mi permetta di percorrere 450 km. Ma su questo farò altri test.

    La guida non ha bisogno di descrizioni ulteriori in quanto la meccanica è sempre la stessa da qualche anno e come si sa la Focus regala delle belle soddisfazioni grazie al multilink al posteriore che è un gradino sopra all’assale torcente delle rivali.

    La nuova Opel Astra ha perfezionato il suo assale torcente con un sistema elettronico complementare, ma si fa pagare caro questo accessorio.

    ford focus ikon
    ford focus ikon

    E’ proprio divertente da guidare e grazie all’esp si può beneficiare di una estrema sicurezza senza rinunciare alla guida sportiva, insomma non è così invasivo, interviene il giusto.

    interni ford focus ikon gpl
    interni ford focus ikon gpl

    La qualità degli interni non è da auto di lusso, ma si difende bene e anche gli assemblaggi sembrano solidi e ben fatti. Forse le portiere hanno la classica plastica un po’ rigida che alla lunga potrebbe provocare alcuni scricchiolii, ma speriamo non si verifichino. Il cruscotto invece è in plastica morbida che da una bella impressione.

    I sedili sono avvolgenti e comodi con un look sportveggiante grazie a degli innesti in pelle (o finta pelle) al centro del sedile.

    L’abitabilità è il punto forte di questa auto sia per i posti anteriori, ma soprattutto per i passeggeri posteriori che godono di un notevole spazio per le ginocchia anche con i sedili anteriori arretrati. Sembra un salotto!

    Nella plancia c’è uno splendido impianto stereo Sony con Bluetooth a 8 vie credo, con un suono molto buono, anche se un cambio di casse sarebbe gradito. Vedremo il dafarsi. Più sotto il climatizzatore automatico bizona, molto bello.

    Nel tunnel centrale troviamo una presa 12 volts, un porta oggetti/bicchieri e il bracciolo con all’interno un bel porta oggetti, una presa 12 volts, presa usb e jack per I-pod e similari.

    ford focus ikon
    ford focus ikon

    La visibilità al contrario di quanto ho letto nelle riviste del settore è molto buona. Ho avuto modo di provare le auto che producono ora e sono nettamente più chiuse dietro. Nella focus si riesce a far manovra tranquillamente mantendo il controllo di tutte le aree all’esterno dell’abitacolo. Anche i classici punti morti come i montanti posteriori non sono così ampi. Chiaramente dei sensori aiuterebbero maggiormente, ma sarà che io mi fido solo dei miei occhi, preferisco parcheggiare con la mia testa.

    Correndo in autostrada ho notato che si sente parecchio il fruscio dell’aria e anche il motore ha un bel vocione che disturba dai 130 km/h. Bisogna alzare il volume dello stereo per sentire bene la musica.

    Qualche delusione per quanto riguarda il computer di bordo a cui hanno tolto alcune funzioni rispetto alle versioni precedenti. Ora segnala solo temperatura esterna, velocità media e consumo istantaneo, oltre ai km parziali e totali. Si può anche disinserire l’esp.

    Quello che manca è la regolazione del servosterzo elettrico che Ford ha deciso di togliere senza avvisare i clienti, quindi mi pare una cosa abbastanza grave.

    Altre funzioni mancanti sono l’autonomia residua espressa in km e il consumo medio, ma queste funzioni sarebbero poco affidabili in quanto il gpl ha delle caratteristiche diverse dalla benzina. Forse hanno tolto queste funzioni appositamente.

    A presto per altre considerazioni…

    ford focus ikon
    ford focus ikon