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  • Ciclocomputer Bryton Rider 420 il nuovo best buy!

    Ciclocomputer Bryton Rider 420 il nuovo best buy!

    Analizziamo il nuovo ciclocomputer Bryton Rider 420

    Questa volta Bryton l’ha fatta grossa con il nuovo ciclocomputer Rider 420
    A meno di 100 euro possiamo avere un piccolo computer sul manubrio nella nostra bicicletta. Ma andiamo a vedere insieme le caratteristiche principali di questo Garmin killer.

    Dimensioni

    Parliamo di un dispositivo compatto lungo 83.9 mm, largo 49.9 mm e spesso 16.9 mm con un peso di soli 67 grammi.

    Display

    Troviamo uno schermo LCD mono colore da 2.3” quindi la stessa dimensione del Garmin 520, che permette di mantenere le dimensioni compatte senza sacrificare la facilità di lettura.
    Utilizza La tecnologia Optical Bonding che garantisce una migliore resistenza dello schermo nei confronti di polvere, condensa, urti e shock termici. Si tratta di una sigillatura con del materiale acrilico tra schermo lcd e pannello.
    Ogni pagina ha la possibilità di visualizzare 8 campi data. Naturalmente più sono i cambi data e più piccoli sono i dati visualizzati.

    Durata batteria

    Bryton dichiara 35 ore che paragonate alle 15 del Garmin sono davvero una durata eccezionale. Sappiamo che i dati dichiarati spesso non sono raggiungibili nelle condizioni di uso quotidiano, ma anche ammettendo una efficienza del 75%, parliamo sempre di 25-30 ore di utilizzo. Insomma almeno 5-6 giri da 4 ore ciascuno. Davvero bestiale.

    GPS

    Chipset ad elevata sensibilità
    Qui la Bryton si è superata, utilizzando un chip che si appoggia ai più moderni sistemi di geolocalizzazione al momento disponibili per una massima accuratezza e velocità di aggancio del segnale.
    GPS, Glonass (Russia), BDS (Cina), Galileo (Europa) e QZSS (Giappone)
    Questo significa che anche in mezzo ad un bosco, avremo una maggiore probabilità di agganciare un segnale da uno di questi sistemi satellitari.
    Resistente all’acqua
    Avendo certificazione IPX7 non ci dobbiamo fare problemi, possiamo anche immergerci con la bici in un fiume e il Bryton non darà alcun problema.

    Navigazione

    Il Bryton Rider 420 è un ciclocomputer che permettere di seguire i percorsi, ma non dispone della cartografia. Forse questo è il vero punto a sfavore rispetto al Garmin Edge 520. Possiamo caricare i POI (punti di interesse) e addirittura gli scollinamenti, i famosi gran premi della montagna, però non potremmo avere un orientamento migliore visualizzando su una mappa, le vie, i fiumi e altri punti di riferimento. Peccato

    Registrazione

    Si possono registrare fino ad un massimo di 130 intertempi, che potrebbero corrispondere ipoteticamente a 130 giri di gara per un totale di 300 ore di registrazione.

    Funzioni

    Anche qui il Bryton ha tutte le comuni funzioni dei ciclocomputer più avanzati, velocità, cadenza, pedalata, distanza, temperatura, navigazione, altitudine, calorie e supporto ai misuratori di potenza ANT+ e Bluetooth e chi più ne ha più ne metta.
    È presente anche il sensore barometrico che lo ritengo un must per qualsiasi dispositivo di misurazione sportivo. Non mi fido dei calcoli per misurare il dislivello.
    Grazie alla connessione bluetooth tra telefono e Rider 420, abbiamo la possibilità di ricevere le notifiche di chiamate e messaggio direttamente sul display del dispositivo. Quindi non dobbiamo preoccuparci per eventuali comunicazioni importanti da parte dei nostri familiari.

    Software

    Ma veniamo alla parte succosa del nostro ciclocomputer. Quello che tutti aspettano è sapere quali software supporta il nostro piccolo Bryton ed effettivamente è qui che ci stupisce maggiormente.
    L’interfacciamento principale avviene tramite l’app Bryton Active, tramite la quale avviene la sincronizzazione delle attività tra dispositivo e telefono. Poi tramite l’app è possibile condividere i nostri dati sulle piattaforme più famose come Strava, ma anche, udite udite: Training Peaks e….. GoldenCheetah!
    Forse qualcuno conosce Training Peaks perché è un software professionale per la gestione degli allenamenti, soprattutto per i professionisti che hanno un coach e vengono seguiti quotidianamente. E’ un software che è a pagamento se si intende sfruttare tutte le sue funzioni.
    Pochi di voi però conosceranno GoldenCheetah. Una sorta di Trining peaks per noi poveri, ma non per questo meno completo. Intanto è totalmente free, ma soprattutto essendo opensource è sviluppato grazie agli utenti della comunità, sotto la direzione, diciamo così, di Mark Liversedge. Si tratta di un appassionato di ciclismo ed esperto programmatore.
    In questo modo sarà per voi più facile analizzare i vostri allenamenti e programmare le vostre sessioni di training.
    Per approfondire vi lascio il link al software GoldenCheetah.

    Conclusioni

    Personalmente mi sento di consigliarvi il ciclocomputer Bryton Rider 420 solo se non vi interessa la cartografia.
    Su Amazon si trova a 94 euro ad oggi la versione base senza sensori qui, mentre a 136 euro la versione completa qui.
    Se avete la necessità di avere la cartografia non mi resta che stra consigliarvi il modello Rider 450 che non costa tanto di più. Anzi oggi è disponibile a 108 euro nella versione base e 157 nella versione completa.
    Il valore aggiunto è dato sicuramente dalla cartografia Openstreetmap, quindi il massimo del dettaglio e della personalizzazione, sempre aggiornata.
    In più troviamo anche il wifi che consente al dispositivo di connettersi direttamente al router di casa.
    Per il resto sono sostanzialmente uguali, se non per qualche piccola funzione sugli allenamenti e il supporto al cambio elettronico.

    Se invece volete andare sul sicuro, vi consiglio il classico Garmin Edge 520 qui su Amazon.

  • Come installare le mappe Openstreetmap nel Garmin Edge 520

    Come installare le mappe Openstreetmap nel Garmin Edge 520

    Aggiornare le mappe originali del garmin edge 520 con le mappe Openstreetmap

    Nella mia recensione su Garmin Edge 520 avevoscritto che si possono sostituire la mappe di base con quelle specifiche per la bicicletta, le Openstreetmap.
    Questo perchè le mappe originali sono meno dettagliate essendo pensate per le automobili e non visualizzano magari le stradine di campagna, o altre vie non accessibili se non con la bicicletta.
    Fortunatamente nel nostro edge 520 esiste la possibilità di installare le famosissime Openstreetmap seguento pochi semplicissimi passaggi:

    Scaricare la propria mappa preferita

    Prima cosa, andate su http://garmin.openstreetmap.nl/. E’ un sito dedicato che permette di trovare le mappe che vi servono, ed è gratuito!

    Seconda cosa, scegliete il tipo di mappa ciclistica. È il primo menu del sito:

    Set-Downloadable-maps-to-bike-routes


    Se ve lo state chiedendo, ‘fiets’ in tedesco significa ‘bike’ (bici).
    Se saltate questo passaggio, la mappa non sarà molto utile, in quanto quelle specifiche per bici sono più leggere, così ce ne staranno di più e non daranno indicazioni per il passaggio su autostrade.
    Il passaggio successive è selezionare l’area della mappa che vogliamo importare sul nostro garmin. Potrete selezionare un intero stato, ma la mappa sarà talmente grande da non entrare nella limitata memoria del 520 (avete solo 100Mb di memoria). Come potete vedere la mappa è divisa in porzioni.

    Bike-Maps-For-Garmin-Tiles

    Dopo aver individuate la porzione di mappa di vostro interesse, dovrete abilitare la ‘manual selection’ appena sopra la mappa:

    Enable-Manual-selection-for-Garmin-bike-maps


    Adesso potete selezionare la porzione di mappa di Vostro interesse. Facendo questo, buttate un occhio sulla barra di sinistra, ci sarà una stima della pesantezza del file, quindi cercate di stare sotto i 90Mb (io consiglio 25/30Mb). Potete anche scaricare di più (circa 100Mb), ma avete bisogno di spazio per le vostre sessioni, strava and altri file. Se rimanete sotto i 90Mb avrete spazio a sufficienza per il file Garmin e Strava.

    keep-the-garmin-bike-map-small-enough

    Una volta effettuata la selezione che più vi soddisfa, inserite la vostra email e la vostra mappa richiesta andrà in coda.

    Screen-Shot-2015-11-22-at-10.38.38

    I server del sito genereranno un’unica mappa che include tutte le porzioni che avete scelto. Questo richiederà un po’ di tempo, dipende dalle richieste del server in quel momento. Solitamente entro 5/10 minuti

    Installazione della mappa nel Vostro Garmin Edge 520

    Una volta pronta riceverete un link sulla vostra email. Seguento il link sarete condotti in una pagina con alcuni download:

    Download-options-for-Garmin-Bike-maps

    L’unico che vi serve è ‘openfietsmap_lite_gmapsupp.zip’. Quello sopra license.txt. Gli altri file servono nel caso in cui vogliate utilizzare la mappa su altre piattaforme, quindi ignorateli. Dopo che il download sarà completato, potrete decomprimere il file.
    Nel file zippato troverete un file gmapsupp.img (potreste non visualizzare l’estensione nel vostro sistema).
    Questo è il file da copiare nel vostro Garmin Edge 520. Perciò adesso che ce l’avete, procedete connettendo l’Edge 520 al Vostro PC utilizzando il cavo USB e aspettate che sia visualizzato come disco esterno nel Vostro sistema. Qui vedete una schermata del Mac, ma la procedura è la stessa in Windows.

    Garmin-Edge-520-mounted-as-drive-e1448183509564

    In Edge 520 vedrete una cartella chiamata Garmin e dentro un file chiamato ‘gmapbmap.img’. La dimensione di tale file è di circa 45MB e si tratta del file che andremo a sovrascrivere.

    ATTENZIONE – IMPORTANTE!!

    Prima di sovrascrivere il file fatevi una copia in locale e tenetela al sicuro come un eventuale backup. Scaricatevi e rinominate il file ‘gmapsupp’ in ‘gmapbmap’ (mantenendo l’estensione .img). Nell’esempio ho mantenuto la mappa originale Garmin nella stessa cartella rinominandola con il suffisso _backup. Rinominando la mappa scaricata in ‘gmapbmap’.

    Rename-the-Garmin-Map-file

    Adesso siete pronti per copiare la nuova mappa nel Garmin Edge 520. Copiate il file e selezionate l’opzione ‘sovrascrivi’ confermando con un ‘sì’. Aspettate che la copia sia terminata. Se avevate deciso si cancellare la mappa originale e poi copiare la nuov mappa, dovrete svuotare il cestino per liberare definitivamente la memoria del garmin..
    Poi, quando tutto è terminato, fate una rimozione sicura del Garmin 520. (tasto destroy del mouse su Garmin -> espelli). Dovrete effettuare la rimozione sicura per verificare che effettivamente la copia sia avvenuta con successo. Questo era l’ultimo passaggio, ora potete sconnettere il Garmin ed accenderlo. Verrà caricata la nuova mappa, che potrete vedere nella schermata di avvio (ci metterà qualche secondo ma è molto veloce) e sarete pronti ad utilizzarla!

    Open-Bike-Map-on-your-Edge-520

    Se avete domande o siete in difficoltà con la procedura, lasciate un comment sotto oppure contattatemi su Facebook, Twitter o Telegram. Sarò lieto di aiutarvi!
    Openstreetmap è un progetto open source, mantenuto da volontari che spendono il loro tempo sviluppando le mappe e aggiungendo informazioni. Potete dare il Vostro aiuto facendo una donazioneo fornendo voi stessi informazioni! L’hosting di Garmin OpenStreetMap è sponsorizzato da Oxilion e altri.
    P.S. Il Vostro Garmin 520 può funzionare anche senza mappe.
    P.P.S. Se ricevete un errore durante un aggiornamento a causa di mancaza di spazio, cancellate temporaneamente il file della mappa e copiatelo nuovamente dopo aver terminato l’aggiornamento software.

    Se volete acquistare un Garmin Edge 520 potete farlo tramite Amazon e avere una maggiore garanzia sui prodotti.

    Potete scegliere tra il Garmin Edge 520:

    Oppure il suo successore Garmin Edge 520 Plus:

  • Recensione Garmin Edge 520

    Recensione Garmin Edge 520

    A luglio 2015 Garmin ha messo sul mercato un nuovo GPS per gli amanti del ciclismo, un vero e proprio gioiello di tecnologia.
    A confronto del predecessore Edge 500, qualcuno potrebbe dire che sono la stessa cosa, a parte qualche miglioria a livello di display, come colori e ampiezza, ma non è così.
    Vediamo insieme le caratteristiche di questo dispositivo.

    GPS

    Intanto il sistema GPS può vantare il sistema di satelliti russo GLONASS, che non fa altro che aumentare la disponibilità dei satelliti e quindi rendere più veloce l’aggancio del segnale, più preciso e in caso di scarsa copertura, dovuta ad alberi ed altri ostacoli, anche una maggiore probabilità di captare il segnale.
    Utilizzare contemporaneamente il sistema gps e glonass porta ad un esaurimento più veloce della batteria.

    HARDWARE

    IMG_4387Per quando riguarda la parte estetica l’elemento che balza all’occhio è l’ampiezza dello schermo e la sua leggibilità (ben 2,3 pollici e 200×265 pixel), pur mantenendo delle dimensioni piuttosto compatte. Per fare un confronto con il vecchio 500 queste sono le dimensioni:
    500
    Lunghezza 69mm
    Larghezza 48mm
    Altezza 22mm
    Peso 57gr

    520
    Lunghezza 73mm
    Larghezza 49mm
    Altezza 21mm
    Peso 60gr

    La durata della batteria è data per 15 ore, un po’ meno rispetto al predecessore, ma è sufficiente per almeno 3/4 uscite lunghe, quindi non è un problema. Ho fatto una uscita di 4 ore la domenica e il martedì altre 4 ore e mezza e la batteria era a metà. Considerando che sono ai primi cicli di ricarica l’autonomia non può che migliorare.

    Nella confezione viene fornito sia l’attacco standard con gli elastici, sia il più moderno attacco per posizionare il dispositivo davanti al manubrio, per una lettura immediata e comoda. Ho trovato quest’ultimo poco estetico, in quanto mantiene il garmin sopra il livello del manubrio e la pipa, non a filo come con un’altra staffa garmin in mio possesso. Ho quindi deciso di tenere quest’ultima.

    FUNZIONI

    Qui potrei scrivere pagine e pagine, ma mi limito ad indicare le funzioni che sono più interessanti secondo me.
    C’è una maggiore attenzione alla parte misuratore di potenza, infatti il piccolo 520 permette di calcolare il VO2Max, che insieme all’impostazione dell’FTP, trasforma il dispositivo in un piccolo laboratorio che in tempo reale ci descrive la nostra performance. Naturalmente non sono in grado di dire se veramente sia affidabile il VO2Max che viene calcolato, ma perché non fidarsi ?? 😉
    garmin-connect-iqUn’altra bella innovazione si chiama Connect IQ, una serie di app ancora in fase primordiale che abbelliscono e arricchiscono il garmin di nuove funzioni, graficamente molto belle ed immediate. Ad esempio ci sono delle dashboard analogiche che indicano velocità, potenza e zone di potenza / frequenza cardiaca. Ci sono ancora dei difetti da sistemare, come le impostazioni delle app che non rimangono memorizzate, ma Garmin in questi giorni ci sta lavorando, anzi dovrebbe essere uscito un nuovo firmware proprio la settimana scorsa.
    Connettendo il garmin con lo smartphone via Bluetooth saremo avvisati sia per SMS sia per chiamate in arrivo.
    Altra utilità è la possibilità di impostare n profili, ad esempio, allenamento, corsa, gara e per ognuno di questi impostare le schermate e i campi dati differenti. Ad esempio in gara non ci interessa l’ora del giorno o la temperatura, cosa che ci può interessare in una normale uscita domenicale. Devo dire che questa funzione la trovo veramente utile.

    amowjq12amq24hauyutvSe volete potete far interagire il 520 con la serie di luci Varia della Garmin, per comandarle dal dispositivo, oppure potrete visualizzare i campi dati direttamente negli occhialini Garmin Varia Vision, oppure tenere sotto controllo la situazione alle vostre spalle con il Varia Radar. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche aggiungo io.phpifybyo
    Il resto delle funzioni sono quelle basilari del garmin 500, qualcosa più qualcosa meno.

    SEGMENTI STRAVA

    Una delle funzioni che più mi piace è l’integrazione in tempo reale con Strava. Mediante un abbonamento Premium (non necessario) è possibile avere in tempo reale il confronto in un segmento con il nostro amico strava davanti a noi, oppure con la nostra Best prestation.
    Ho scritto che l’abbonamento premium non è necessario perché, se vogliamo ottenere lo stesso risultato basta importare a mano i segmenti sul dispositivo. Naturalmente è più scomodo rispetto all’abbonamento premium che permette di avere tutti i segmenti che si andranno a percorrere in tempo reale, basta mantenere il collegamento Bluetooth con lo smartphone.

    CARTOGRAFIA

    Utilissima la cartografia che potremmo utilizzare per seguire dei percorsi precaricati, oppure se ci siamo perso o non conosciamo le strade della zona.
    Personalmente ho caricato le mappe di Opencyclingmap che sono specifiche per la bicicletta, infatti indicano le fontane e tutti i punti di maggiore interesse per chi pedala.
    La procedura è molto semplice e ve la trovate qui 

     

    VALUTAZIONE FINALE

    Dopo alcune ore di utilizzo non posso che essere soddisfatto del 520, sia per quanto riguarda la precisione del segnale, ma venivo da un edge 500 che mi faceva impazzire quando perdeva il segnale nelle salite a quote elevate.

    L’innesto sul supporto manubrio mi sembra molto più fluido e meno stressante per le alette che in passato si potevano rompere.

    Le funzioni sono veramente tante e sfido chiunque ad utilizzarne solo la metà. Si tratta veramente di un gioiellino di tecnologia che abbinato ad un sensore di potenza esprime il massimo della sua potenzialità.

  • BePro misuratore di potenza di Favero recensione

    E’ entrato in scena quasi in punta di piedi nel mercato mondiale il nuovo misuratore di potenza italiano BePro di Favero, un azienda del Trevigiano.
    Si tratta di un misuratore installato sui due pedali oppure su uno solo (come il Vector S), ad ogni modo il funzionamento è uguale, solamente che il doppio pedale somma la potenza dei singoli misuratori, mentre il singolo pedale raddoppia la potenza della gamba nel lato in cui viene installato. Nella confezione del singolo misuratore è compreso il pedale opposto.
    pedali bepro
    Questo comporta ormai il risaputo “difetto” di fare una misurazione che dipende dal bilanciamento degli arti inferiori. Non tutti pedaliamo 50%-50% e sopratutto a varie intensità di sforzo questo bilanciamento può variare.
    Poco importa, l’importante è la ripetibilità della misurazione.
    I due aspetti che rendono questo dispositivo molto allettante e potenzialmente pericoloso per la concorrenza sono sicuramente il prezzo da una parte: 499 il singolo, 749 il doppio;
    dall’altra parte la semplicissima installazione a prova di imbranato.
    Grazie a delle specie di dime/adesivi e alle chiavi in dotazione è possibile effettuare una installazione con una bassissima probabilità di commettere errori di serraggio. Quindi la chiave dinamometrica non è necessaria come per altri misuratori.
    kit installazione BePro
    chiave dinamometrica BePro
    confezione BePro
    L’unita à dotata di una porta microUSB per effettuare le ricariche, con relativo sportellino in gomma per evitare che sporco e acqua possano entrare.
    porta micro usb BePro
    Il pod è immerso in una speciale resina, quindi l’involucro che si vede è appositamente studiato per resistere a tutti i tipi di maltrattamento (o almeno si spera).
    La modalità di comunicazione avviene solamente tramite ANT+ e al momento non è prevista l’opzione Bluetooth a basso consumo energetico, ormai in voga grazie al diffondersi delle applicazione sportive per smartphone.
    Questo possiamo considerarlo sicuramente una mancanza, ma a volte la semplicità rende un dispositivo meno soggetto a problematiche. Posso portare dell’esempio dello Stages che per i primi mesi ha sofferto di drain-battery dovuto al non spegnimento del bluetooth durante lo stand-by.
    Le tacchette sono compatibili con le Keo originali, quindi nessun problema.
    Altra nota positiva la possibilità di scegliere il pedale equipaggiato con il sensore, lato destro o sinistro, credo più per una questione di comodità personale che per una questione di funzionamento.
    tacchette BePro compatibili look keo
    Anche se c’è da dire che se si sceglierà di misurare la gamba su cui la potenza è bilanciata maggiormente si rischia una sovrastima dei dati. Nel caso contrario avremo una sottostima dei dati. Problema risolto con l’utilizzo dei 2 sensori su ambo i lati. Anzi in questo caso avremo anche la possibilità di rilevare l’efficienza della pedalata.
    Il vantaggio di avere il misuratore sui pedali è sicuramente il poterli spostare da una bici all’altra senza modifiche o impedimenti dovuti all’incompatibilità.
    Dall’altra parte sono più esposti ad eventuali cadute, ma tutto sommato nello shop sono presenti tutti i pezzi di ricambio.
    Il peso del corpo pedale più pod è di 150 grammi circa, un vero record se pensiamo che un pedale look keo pesa pochissimi grammi in meno, circa 125 gr.
    Le specifiche di Favero danno come autonomia 30 ore che equivalgono circa a 7 uscite lunghe, non male direi.

    Per la qualità delle misurazioni non posso al momento scrivere nulla, speriamo in futuro di poterli provare.

    Ho saputo che è uscito un aggiornamento firmware dei pedali, o meglio un aggiornamento del software che perette di aggiornare facilmente i pedali e allo stesso tempo impostare dei settaggi più o meno importanti.
    Ad esempio si possono impostare la lunghezza delle pedivelle, parametro importantissimo, il funzionamento dei led e non ultimo si può impostare una correzione sulla lettura della potenza (utile nel caso ci possano essere delle stime sballate a causa dell’utilizzo delle corone ovali)
    Ultima chicca, l’impostazione “shipping mode” una modalità di risparmio energetico utilizzabile sia per la spedizione e lo stoccaggio del prodotto presso i dealer, sia nel caso si preveda di non utilizzare la bicicletta per parecchio tempo.

    software bepro

    Sono molto fiero di questo prodotto primo perchè è made in Italy e poi perchè l’azienda è nella mia Treviso.

  • Fascia cardio compatibile garmin polar

    Se cercate una fascia cardio compatibile garmin polar, questa è sicuramente la più semplice, economica e affidabile

    fascia cardio polar

    Dopo l’ennesimo allenamento svolto con la fascia cardio premium del garmin 500 che segnava valori spesso sopra i 200 battiti, ho deciso di fare il grande passo e prendere la fascia del polar da 20 euro (e di sostituire la batteria del sensore – codice CR2032).

    La fascia è molto semplice e morbida; si fissa il sensore del garmin ed è pronta all’uso.

    La qualità dei materiali sembra superiore a quella del garmin, soprattutto la zona gommosa dei sensori. Per il resto è una è una normalissima fascia morbida da indossare e molto comoda.

    fascia cardio polar
    Dopo alcuni utilizzi la fascia cardio compatibile garmin si è dimostrata subito precisa e costante nelle rilevazioni. Non ci sono sbalzi ingiustificati nei battiti, ma crescono o decrescono progressivamente all’aumentare o diminuire dello sforzo.

    Mi sembra costruita meglio della fascia garmin, perchè quest’ultima tende con il tempo a rovinarsi nella zona dei sensori che vanno a contatto con la pelle, perchè non si tratta di una zona elastica. Quindi tira e molla poi il danno diventa irreparabile.

    Consiglio dopo ogni utilizzo di immergere la fascia (senza il sensore) per un’oretta in acqua calda e napisan per disinfettarla e rimuovere i sali del sudore, mentre una volta alla settimana si può mettere anche in lavatrice a 30°.

    Potete acquistare la fascia cardio compatibile garmin qui su Amazon

    fascia cardio polar

    fascia cardio polar

    fascia cardio polarfascia cardio polar

    Alternative

    Ho notato su Amazon che esiste una versione aggiornata della fascia cardio che ho recensito. La struttura è completamente diversa e utilizza più materiale plastico. Sinceramente ve la sconsiglio perchè c’è il fatto che la plastica sia incollata al tessuto, alla lunga non promette una durata assicurata. Vi metto lo stesso il link per correttezza, ma ripeto, non la consiglio Polar Pro Chest Strap Fascia Toracica

  • Garmin nuvi 1250 aggiornamento

    Ho appena preso il Garmin nuvi 1250 con mappe europa e devo dire che mi trovo di fronte ad un aggeggio molto semplice e intuitivo nell’utilizzo.

    Ero indeciso tra il tomtom start e questo garmin nuvi 1250, ma oltre alla differenza di prezzo tra i due in favore del garmin, ho scoperto leggendo i vari forum, che il tomtom è  “castrato” nel senso che non è possibile aggiornarlo con i vari pdi.

    Avendo già provato il tomtom non mi era piaciuta l’interfaccia troppo confusionaria così ho provato il garmin al negozio e mi ha sorpreso subito per l’immediatezza nel fare le cose. Sono anche convinto che meno funzioni ha un navigatore e meglio svolge il proprio lavoro.

    Aggiungiamoci anche le dimensioni contenute del garmin che sta tranquillamente nella tasca dei jeans e la sua propensione ad essere usato sia a piedi che in bici con cartografie appropriate,  sono sicuro del mio acquisto.

    Garmin-Web-Updater-MacIeri sera ho provato ad aggiornarlo e con mio grande stupore ho notato che i software della garmin sono sia per windows sia per mac !!!! Un grande segnale di professionalità, ma ancora non ero convinto e ho installato webupdater nel mio macbook per l’aggiornamento firmware.

    Collego il garmin e avvio il programma che rileva immediatamente il firmware 3.00 da aggiornare al 3.60 con tutta una lunga lista di migliorie.

    Avvio l’aggiornamento e in 3-4 minuti mi viene chiesto di riavviare il navigatore in modo che proceda con l’installazione del firmware.

    A questo punto credo di avere fatto un errore nello scollegare il navigatore in quanto ho scollegato il cavo e riavviato quasi contemporaneamente, insomma non ho prestato molta attenzione alla procedura.  Così dopo il caricamento del nuvo firmware non era possibile impostare la lingua italiana. Niente paura, ho collegato nuovamente il cavetto, ho rifatto partire webupdater e ho potuto con un semplice clic re-installare l’aggiornamento. Una manna dal cielo in quanto al successivo riavvio è stato possibile selezionare l’italiano. Questa volta ho sconnesso il garmin spostandolo nel cestino (è l’equivalente della rimozione sicura hardware su windows), poi ho scollegato il cavo e riavviato il navigatore.

    Dato che c’ero ho ricollegato il navigatore con webupdater che mi ha proposto un sacco di ulteriori aggiornamenti riguardanti voci, traduzioni e altri bug-fix che non fanno altro che migliorare le parti deficitarie e togliere le cose che non vanno bene.

    edit importante: ho eseguito l’aggiornamento anche su un altro garmin e confermo il fatto che dopo l’aggiornamento 3.60, è necessario fare l’aggiornamento ulteriore di voci, traduzioni ecc ecc e poi re-installare l’aggiornamento 3.60. In questo modo sarà possibile selezionare nuovamente la lingua italiana.

    Per avere la mappa europea aggiornata ho registrato il prodotto sul sito garmin ottendo il diritto per 3 mesi all’aggiornamento gratuito della cartografia.

    Niente male, la procedura consiste nello scaricare circa 4 gb di roba sul pc tramite un plugin di firefox che si installa automaticamente in pochi secondi.

    Il file viene scaricato tramite questo plugin che consiste in una specie di download manager, infatti è possibile mettere in pausa lo scaricamento per riprenderlo quando si vuole. L’aggiornamento della mappa è avvenuto con successo senza problemi ed ora ho il mio bel navigatore aggiornato in tutto e per tutto.

    Quale prova migliore per un navigatore se non la prova sulle strade dove siamo nati e cresciuti ? Strade che conosciamo solo noi e che custodiamo gelosamente nella nostra testa, guai a diffonderle altrimenti tutti utilizzerebbero le nostre scorciatoie. Avvio il garmin e lo dirigo verso un indirizzo a una decina di km da casa, dove il tomtom mi ha sempre fatto passare per la statale per poi deviare verso la via che intendevo raggiungere. Incredibilmente quando ho avviato la macchina verso la statale quasi diffidente dai computer, la voce del garmin mi dice di tornare indietro e prendere la stradina che mi ha sempre portato ad accorciare il tragitto di tantissimo! Che soddisfazione, anche se ammetto che ora questa cosa mi preoccupa, tutti i possessori di garmin conosceranno la mia scorciatoia…. Uhm….

    Logiacamente l’esempio è una sciocchezza, però messo insieme all’utilizzo che ne ho fatto questo week-end posso dire che per il momento sono soddisfatto del garmin, lo trovo molto professionale.

    In settimana registrerò la mia voce grazie al software della garmin che la installerà nel navigatore al posto delle voci impertinenti che ci sono di default. Software rigorosamente compatibile con il mac tengo a precisare ancora.

    Ho anche cambiato l’immagine dell’auto che ci indica la direzione con quelle presenti nel sito garmin, molto sfiziose direi. Sicuramente più simpatiche della classica freccia.

    Il prossimo anno farò l’aggiornamento a vita del prodotto in modo da poter scaricare l’aggiornamento delle mappe quando voglio a circa 99 euro, contro i 79 per l’aggiornamento una tantum (non conviene a meno di non cambiare il navigatore ogni 2 anni).

    Vi farò sapere come va quando lo utilizzerò a piedi o in mtb.