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  • Anche alla Maratona dles Dolomites senza glutine

    Da quanto ho letto in giro anche alla Maratona dles Dolomites 2015 i ristori sono stati forniti senza glutine. Ora su questa piccola accortezza ci faccio caso, mentre fino a 3 mesi fa non sapevo nemmeno cosa fosse la celiachia.
    Sono contento che anche nello sport si stia muovendo qualcosa, anche grazie ad ambasciatori di Castrogiovanni e Djokovic (non ho ancora capito se è celiaco o se segue solamente una dieta sena glutine) che permettono di abbattere quei muri della disinformazione e del menefreghismo e perchè no, danno un tocco di marketing a questa malattia inguaribile (almeno fino ad oggi).

    Se qualcuno non sapesse cosa è la celiachia, si tratta di una intolleranza al glutine, o meglio alla proteina gliadina che è presente nel grano e in tutte le sue forme.

    Questa è la definizione con parole mie, per la definizione medica vi cito questo estratto dal sito dell’associazione italiana celiachia AIC.

    Cosa è la celiachia

    La Malattia Celiaca (o Celiachia) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.
    La Dermatite Erpetiforme è una patologia scatenata in soggetti geneticamente predisposti dall’assunzione dietetica di glutine e caratterizzata da lesioni cutanee specifiche e distintive, che regrediscono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta. E’ considerata una variante della malattia celiaca, anche se molto raramente la Dermatite Erpetiforme si presenta con le caratteristiche lesioni della mucosa duodenale della celiachia

    Il glutine

    È la frazione proteica alcool-solubile di alcuni cereali, quali frumento, orzo e segale

    Sintomi

    La Celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale

    Diagnosi

    La celiachia può essere identificata con assoluta sicurezza attraverso la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono necessariamente essere eseguiti  in corso di dieta comprendente il glutine

    Terapia

    La dieta aglutinata è l’unica terapia disponibile per celiachia , va eseguita con rigore per tutta la vita. Introdurre il glutine a 12 piuttosto che a 6 mesi, come avviene di norma, non modifica il rischio globale pur ritardando la comparsa di celiachia; ma potrebbe ridurre il rischio di sviluppa­re questa condizione nei bambini ad alto rischio gene­tico

    Da oggi in avanti vorrei aggiungere al mio sito una sorta di database di tutti i locali della mia zona che frequento abitualmente e che sono attenti o certificati per le persone celiache. Se poi mi capita di andare in trasferta meglio ancora, proverò locali che non conosco, anche se è meglio non ghettizzarsi e anzi frequentare locali senza certificazioni e sensibilizzarli sul fenomeno.

  • Come fare lo yogurt senza yogurtiera

    Innanzitutto volevo ringraziare il blog www.noriste.com per questa strepitosa ricetta per fare lo yogurt buonissimo, in maniera semplice e senza possibilità di sbagliare.

    Avevo provato altre ricette senza successo, ma da quando ho provato questa non ho più sbagliato.
    L’unica variante che ho aggiunto è stata la bustina di fermenti lattici vivi, ma solo perché preferisco al momento utilizzare quelli e non partire dallo yogurt già fatto.

    yogurt fatto in casa

    Cominciamo, vi serve:
    • latte crudo (quello dei distributori è meglio)
    • contenitore/i di vetro (usandone uno di plastica lo yogurt non mi è venuto ma se non vi viene al primo colpo fate alcuni variazioni di prova)
    • termometro da cucina (trovabile un pò ovunque tra le 5 e le 15 €)
    • coperta di pile
    • 45 min di tempo in tutto (nei quali potete anche fare altro)
    • la possibilità di non usare il forno per le 8 ore necessarie al riposo dello yogurt
    • (solo la prima volta) un paio di cucchiai di yogurt bianco intero (dopo averne provati un paio suggerisco l’Esselunga bio che fa venire uno yogurt per niente acido, nel link originale consigliano il Coop bianco ecc. ecc.) oppure le bustine di fermenti lattici che si trovano in farmacia.

    io inizio la preparazione verso le ore 22, in modo che per le 23 lo yogurt è in forno e alle 7 quando mi sveglio lo metto in frigorifero. Sembra una cavolata, ma se lo fate all’ora di cena dovrete svegliarvi la notte… pensateci!

    yogurt fatto in casaPreparazione:
    • fate bollire il latte a fuoco lento (altrimenti può uscire all’improvviso e lo bruciate)
    • quando bolle togliete tutta la schiuma della panna che velocemente aumenta di volume
    • lasciate raffreddare poi il latte fino a 40° (velocizzate il raffreddamento mettendo la pentola con il latte caldo all’interno di un’altra contenente acqua fredda)
    • (se per caso il latte si raffredda non sarà più possibile fare lo yogurt ri-riscaldando il latte e facendolo ri-raffreddare)
    • mentre si raffredda potete togliere tutta la panna che viene a galla, l’importante è farlo almeno una volta quando raggiunge i 40°
    • una volta che il latte è a 40° accendete il forno a 50° per un minuto poi spegnetelo: serve ad intiepidirlo, non va portato a 50°
    • nel contenitore di vetro mettete due cucchiai di yogurt e sei di latte (ma anche una decina, io uso direttamente il mestolo senza badare a quanto latte metto) oppure una bustina di fermenti lattici e sei di latte.
    • con una frusta mischiate lo yogurt (o i fermenti) e il latte nel contenitore fin quando non ci sono grumi (o comunque sono pochi e piccoli)
    • a quel punto aggiungete il resto del latte continuando a mischiare
    • chiudete il contenitore, avvolgetelo nella coperta di pile e mettetelo nel forno con la luce del forno accesa (serve a tenere un po’ di tepore all’interno del forno)
    • attendete 8 ore poi tirate fuori il contenitore dal forno e mettetelo nel frigo
    • dopo qualche ora in frigo lo yogurt è pronto
    – dura fino a due settimane e si mantiene ottimale a 4°
    Se tirandolo fuori dal forno non è ben solido… allora qualcosa è andato storto anche se probabilmente lo yogurt è comunque mangiabilissimo, magari solo un po’ acido.
    Con questa ricetta lo yogurt viene bello solido, capovolgendo il contenitore lo yogurt non esce nemmeno per intenderci. Se vi piace ancora più solido potete mettere due bustine di fermenti al posto di una.
    Man mano che lo mangiate noterete che si forma un liquidino giallognolo, è il siero dello yogurt. La ricetta originale dice di “scartarlo” e di darlo al gatto, dunque:
    – NON datelo assolutamente al gatto, il siero è iper proteico ed essendo il gatto 15/20 volte fisicamente più piccolo non gli fa per niente bene! Sarebbe un concentrato esageratamente proteico per lui!
    – ho scoperto invece che per le persone fa benissimo (dallo yogurt ne esce comunque poco non a tonnellate) quindi io me lo mangio insieme allo yogurt o da solo con il cucchiaino
    Se volete per caso lo yogurt alla frutta… bè metteteci i pezzi di frutta oppure mischiateci una marmellata alla frutta, personalmente mi piace così tanto liscio che solo a volte metto un cucchiaino di miele.
    Mettete da parte la pigrizia e provate a farlo finché non vi viene, fidatevi che vi piacerà così tanto che poi ve lo farete sempre

    AGGIORNAMENTO PER IL CAMBIO DI STAGIONE:
    La ricetta appena descritta è perfetta per l’inverno ma appena scatta la primavera è possibile che lo yogurt improvvisamente non venga più, risultando più molle e più acido. Leggendo bene la ricetta originale si scopre che lo yogurt dovrebbe rimanere ad una temperatura costante di 35/38° quindi… come ho risolto il passaggio di stagione? Ho fatto tantissime prove e alla fine ho risolto:
    – usando una coperta di pile molto più leggera
    – non accendendo il forno a 50° prima di metterci lo yogurt
    In estate piena invece uso la stessa modalità per la primavera ma mettendo nel forno (spento) lo yogurt quando è a 36/38° invece che 40°.