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  • Recensione Garmin Edge 520

    Recensione Garmin Edge 520

    A luglio 2015 Garmin ha messo sul mercato un nuovo GPS per gli amanti del ciclismo, un vero e proprio gioiello di tecnologia.
    A confronto del predecessore Edge 500, qualcuno potrebbe dire che sono la stessa cosa, a parte qualche miglioria a livello di display, come colori e ampiezza, ma non è così.
    Vediamo insieme le caratteristiche di questo dispositivo.

    GPS

    Intanto il sistema GPS può vantare il sistema di satelliti russo GLONASS, che non fa altro che aumentare la disponibilità dei satelliti e quindi rendere più veloce l’aggancio del segnale, più preciso e in caso di scarsa copertura, dovuta ad alberi ed altri ostacoli, anche una maggiore probabilità di captare il segnale.
    Utilizzare contemporaneamente il sistema gps e glonass porta ad un esaurimento più veloce della batteria.

    HARDWARE

    IMG_4387Per quando riguarda la parte estetica l’elemento che balza all’occhio è l’ampiezza dello schermo e la sua leggibilità (ben 2,3 pollici e 200×265 pixel), pur mantenendo delle dimensioni piuttosto compatte. Per fare un confronto con il vecchio 500 queste sono le dimensioni:
    500
    Lunghezza 69mm
    Larghezza 48mm
    Altezza 22mm
    Peso 57gr

    520
    Lunghezza 73mm
    Larghezza 49mm
    Altezza 21mm
    Peso 60gr

    La durata della batteria è data per 15 ore, un po’ meno rispetto al predecessore, ma è sufficiente per almeno 3/4 uscite lunghe, quindi non è un problema. Ho fatto una uscita di 4 ore la domenica e il martedì altre 4 ore e mezza e la batteria era a metà. Considerando che sono ai primi cicli di ricarica l’autonomia non può che migliorare.

    Nella confezione viene fornito sia l’attacco standard con gli elastici, sia il più moderno attacco per posizionare il dispositivo davanti al manubrio, per una lettura immediata e comoda. Ho trovato quest’ultimo poco estetico, in quanto mantiene il garmin sopra il livello del manubrio e la pipa, non a filo come con un’altra staffa garmin in mio possesso. Ho quindi deciso di tenere quest’ultima.

    FUNZIONI

    Qui potrei scrivere pagine e pagine, ma mi limito ad indicare le funzioni che sono più interessanti secondo me.
    C’è una maggiore attenzione alla parte misuratore di potenza, infatti il piccolo 520 permette di calcolare il VO2Max, che insieme all’impostazione dell’FTP, trasforma il dispositivo in un piccolo laboratorio che in tempo reale ci descrive la nostra performance. Naturalmente non sono in grado di dire se veramente sia affidabile il VO2Max che viene calcolato, ma perché non fidarsi ?? 😉
    garmin-connect-iqUn’altra bella innovazione si chiama Connect IQ, una serie di app ancora in fase primordiale che abbelliscono e arricchiscono il garmin di nuove funzioni, graficamente molto belle ed immediate. Ad esempio ci sono delle dashboard analogiche che indicano velocità, potenza e zone di potenza / frequenza cardiaca. Ci sono ancora dei difetti da sistemare, come le impostazioni delle app che non rimangono memorizzate, ma Garmin in questi giorni ci sta lavorando, anzi dovrebbe essere uscito un nuovo firmware proprio la settimana scorsa.
    Connettendo il garmin con lo smartphone via Bluetooth saremo avvisati sia per SMS sia per chiamate in arrivo.
    Altra utilità è la possibilità di impostare n profili, ad esempio, allenamento, corsa, gara e per ognuno di questi impostare le schermate e i campi dati differenti. Ad esempio in gara non ci interessa l’ora del giorno o la temperatura, cosa che ci può interessare in una normale uscita domenicale. Devo dire che questa funzione la trovo veramente utile.

    amowjq12amq24hauyutvSe volete potete far interagire il 520 con la serie di luci Varia della Garmin, per comandarle dal dispositivo, oppure potrete visualizzare i campi dati direttamente negli occhialini Garmin Varia Vision, oppure tenere sotto controllo la situazione alle vostre spalle con il Varia Radar. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche aggiungo io.phpifybyo
    Il resto delle funzioni sono quelle basilari del garmin 500, qualcosa più qualcosa meno.

    SEGMENTI STRAVA

    Una delle funzioni che più mi piace è l’integrazione in tempo reale con Strava. Mediante un abbonamento Premium (non necessario) è possibile avere in tempo reale il confronto in un segmento con il nostro amico strava davanti a noi, oppure con la nostra Best prestation.
    Ho scritto che l’abbonamento premium non è necessario perché, se vogliamo ottenere lo stesso risultato basta importare a mano i segmenti sul dispositivo. Naturalmente è più scomodo rispetto all’abbonamento premium che permette di avere tutti i segmenti che si andranno a percorrere in tempo reale, basta mantenere il collegamento Bluetooth con lo smartphone.

    CARTOGRAFIA

    Utilissima la cartografia che potremmo utilizzare per seguire dei percorsi precaricati, oppure se ci siamo perso o non conosciamo le strade della zona.
    Personalmente ho caricato le mappe di Opencyclingmap che sono specifiche per la bicicletta, infatti indicano le fontane e tutti i punti di maggiore interesse per chi pedala.
    La procedura è molto semplice e ve la trovate qui 

     

    VALUTAZIONE FINALE

    Dopo alcune ore di utilizzo non posso che essere soddisfatto del 520, sia per quanto riguarda la precisione del segnale, ma venivo da un edge 500 che mi faceva impazzire quando perdeva il segnale nelle salite a quote elevate.

    L’innesto sul supporto manubrio mi sembra molto più fluido e meno stressante per le alette che in passato si potevano rompere.

    Le funzioni sono veramente tante e sfido chiunque ad utilizzarne solo la metà. Si tratta veramente di un gioiellino di tecnologia che abbinato ad un sensore di potenza esprime il massimo della sua potenzialità.

  • Test: Sganci CTK light

    Ho testato per voi i nuovi sganci rapidi CTK che differiscono dalla precedente versione per avere una leva piatta e larga che dovrebbe rendere più facile la chiusura e l’apertura dello sgancio. Purtroppo questa nuova configurazione rende la leva meno rigida, e la maggiore flessibilità si traduce in un minor senso di forza di bloccaggio.

    Effettivamente pesano 43 grammi e sono fatti veramente bene! Perno in titanio quindi al riparo da qualsiasi aggressione di agenti atmosferici e sporco. Hanno aggiunto tra la leva e lo scontro vero e proprio una rondella in silicone che dovrebbe permettere una maggior pressione senza rovinare i componenti.

    Tenere in mano questi sganci e una coppia tradizionale fa veramente impressione. Sembra di tenere l’aria.

    Ma veniamo alla prova: sulla ruota anteriore ho notato che se avvitavo troppo il controdado, la leva non si chiudeva del tutto, mentre se svitavo di qualche grado, la leva si chiudeva bene, ma la ruota rimaneva un po’ lasca. Magari devo regolare il gioco dei mozzi delle Vision T30, possibile che siano la causa del gioco. Sta di fatto che con gli sganci originali Vision, non ci sono questi problemi e la ruota risulta bella solida anche se lo sgancio non è chiuso a morte.

    Al posteriore invece non ho trovato grosse difficoltà, il serraggio della ruota avveniva in maniera perfetta.

    Ho fatto alcune discese a forte velocità anche su strade parecchio dissestate, ma non ho avuto problemi. Però ho sempre corso con poca fiducia e non c’è cosa peggiore che scendere a 60/70 km/h senza avere fiducia nel mezzo. Avevo il timore che con una botta potesse aprirsi lo sgancio anteriore. Infatti se facevo poca forza con un dito tendeva ad aprirsi facilmente.

    Probabilmente sono incappato in uno sgancio con qualche difetto, sta di fatto che sono ritornato quindi ai vision originali che sono veramente favolosi e con un peso nemmeno eccessivo.

    Date anche voi il vostro voto a questi sganci se li avete provati!

  • Prova ruote Vision Trimax T30

    Oggi ho provato le mie nuove vision trimax t30, pagate sui 350 euro.

    Premetto che ero in giornata no, quindi niente effetti strabilianti in salita. Però in pianura mi sono piaciute molto, sono molto rigide e si riescono a tenere sui 35 km/h senza fatica.

    Il vento laterale non lo sentono sia perchè sono da 30 mm di profilo, sia perchè i raggi non sono larghi, ma sottili.

    Ho notato che negli scarti improvvisi, tipo schivare una buca all’ultimo secondo, sono meno veloci rispetto alle aksium che avevo prima. Forse l’anteriore da 30 mm fa questo effetto.

    Sulle asperità si sente che sono più rigide, gli impatti sono più violenti e secchi, ma per fortuna il carbonio del telaio dissipa abbastanza. (altro…)