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  • Zwift il simulatore diventa a pagamento

    La piattaforma che più ha rivoluzionato il modo di allenarsi sui rulli è entrata nell’ultimo mese della fase di test iniziata ormai un anno fa.
    Il team di Zwift ha emesso un comunicato dove si ringraziano tutti gli utenti che hanno aiutato nello sviluppo del software mediante la segnalazione dei bugs, e si avvisa che dal prossimo mese il servizio sarà a pagamento.
    zwift hill

    Ancora non ci sono i prezzi ufficiali, si parla di una paio di cappuccini al mese, quindi saremo nell’ordine dei 5 euro mensili, che secondo me sono più che giustificati considerando la quantità di riders presenti, ma soprattutto il divertimento di questo, passatemi il termine “videogioco”. Anche guardando in giro alla concorrenza non ci sono altre piattaforme così popolate.
    Chiaramente ci sarà una diminuzione fisiologica di utenza quando si passerà a pagamento, ma non sono così convinto che ci sarà una significativa diminuzione degli iscritti.
    Zwift per ringraziare chi ha partecipato alla demo, metterà a disposizione uno specifico equipaggiamento per rendersi riconoscibili come “quelli che c’erano dal primo giorno”. Veramente apprezzabile (anche se avrei preferito uno sconto sulla quota di iscrizione).
    Per chi non lo conoscesse, Zwift è un vero e proprio simulatore in 3D con cui si può interagire con un qualsiasi rullo da bici.
    Se non abbiamo rulli di ultima generazione possiamo utilizzare la potenza virtuale che il software calcolerà mediante degli specifici algoritmi, quindi tenendo conto di peso, altezza, resistenza aerodinamica, resistenza al rotolamento e resistenza del rullo stesso.
    Se invece siamo felici possessori di smart trainer, dotati di sensori ANT+ o bluetooth ecco che possiamo sfruttare appieno le potenzialità di questo software.

    zwift ant pairing
    Una volta connessi i vari dispositivi, operazione veramente semplice e intuitiva, si passa a configurare il proprio avatar equipaggiandolo come più ci pare, o quasi.
    Terminata la vestizione ci si ritrova con la propria bici in strada sulla fantasiosa isola di Watopia in località sconosciuta. A dire il vero in concomitanza con i mondiali di Richmond si alternava una settimana sul percorso del mondiale a una sulla nota Watopia.

    zwift customizationzwift settingszwift dashboard
    Dopo le prime pedalate possiamo decidere se percorrere il nostro circuito da soli oppure aggregarci ai corridori che raggiungiamo o che ci sfileranno. Questo non è un dettaglio da sottovalutare, perchè stando in scia ad un altro corridore, a parità di sforzo si produrranno più watt, quindi diminuendo lo sforzo si manterrà la stessa velocità.
    Il percorso è molto vario e si passa dai lunghi tratti in pianura, a tratti in salita abbastanza impegnativa, anche se non dura più di tanti minuti. Possiamo definirlo più un percorso collinare che di montagna.

    zwift gruppettozwift by night
    Possiamo anche percorrere il circuito in senso in verso, infatti non è raro vedere sfrecciare dalla parte opposta della strada gruppi di pazzi che scendono a 60 km/h mentre noi stiamo faticando in salita a 50 rpm.
    Io personalmente sono connesso con un TACX Vortex Smart collegato al PC mediante chiavetta ANT+ e connesso all’Iphone mediante applicazione Zwift via rete wireless.
    E’ più complicato a spiegarsi che a farsi.
    Vi chiederete: a cosa serve il collegamento dello smartphone? In realtà non è obbligatorio, ma se vogliamo interagire con gli altri partecipanti, basta connettersi con l’applicazione alla stessa rete a cui è collegato il PC del simulatore.
    Con l’applicazione si possono inviare messaggi agli altri utenti, si può gesticolare, ma soprattutto utilizzare i power bonus che a random Zwift ci offre. Posso essere sia bonus che offrono vantaggi in salita, sia che offrono vantaggi mentre si è in scia oppure si sta tirando un gruppo e altri ancora.

    zwift ios appzwift ios appzwift ios app
    Il software integra la sincronizzazione con Strava e naturalmente non potevano mancare i famosi KOM su cui sfidarsi e che sono pubblicati come fossero vere e propri segmenti su Strava. Fantastico!
    In futuro verrà implementata certamente la modalità training, quindi si potranno impostare delle sessioni di allenamento basate su un proprio programma o su un calendario proposto da Zwift, vedremo. Sicuramente in inverno per molti di noi diventerà la vera strada, un luogo dove ritrovarci con gli amici della domenica, una sorta di facebook del ciclismo (anche se non adoro facebook).
    Sulla precisione della stima della potenza non ci metto la mano sul fuoco, nel senso che rispetto alla strada a volte mi sembra che la potenza venga un po’ sottostimata. Ma alla fine l’importante è il divertimento.
    Se vi capita di vedermi, fatemi un saluto sono A. Delli

  • BePro misuratore di potenza di Favero recensione

    E’ entrato in scena quasi in punta di piedi nel mercato mondiale il nuovo misuratore di potenza italiano BePro di Favero, un azienda del Trevigiano.
    Si tratta di un misuratore installato sui due pedali oppure su uno solo (come il Vector S), ad ogni modo il funzionamento è uguale, solamente che il doppio pedale somma la potenza dei singoli misuratori, mentre il singolo pedale raddoppia la potenza della gamba nel lato in cui viene installato. Nella confezione del singolo misuratore è compreso il pedale opposto.
    pedali bepro
    Questo comporta ormai il risaputo “difetto” di fare una misurazione che dipende dal bilanciamento degli arti inferiori. Non tutti pedaliamo 50%-50% e sopratutto a varie intensità di sforzo questo bilanciamento può variare.
    Poco importa, l’importante è la ripetibilità della misurazione.
    I due aspetti che rendono questo dispositivo molto allettante e potenzialmente pericoloso per la concorrenza sono sicuramente il prezzo da una parte: 499 il singolo, 749 il doppio;
    dall’altra parte la semplicissima installazione a prova di imbranato.
    Grazie a delle specie di dime/adesivi e alle chiavi in dotazione è possibile effettuare una installazione con una bassissima probabilità di commettere errori di serraggio. Quindi la chiave dinamometrica non è necessaria come per altri misuratori.
    kit installazione BePro
    chiave dinamometrica BePro
    confezione BePro
    L’unita à dotata di una porta microUSB per effettuare le ricariche, con relativo sportellino in gomma per evitare che sporco e acqua possano entrare.
    porta micro usb BePro
    Il pod è immerso in una speciale resina, quindi l’involucro che si vede è appositamente studiato per resistere a tutti i tipi di maltrattamento (o almeno si spera).
    La modalità di comunicazione avviene solamente tramite ANT+ e al momento non è prevista l’opzione Bluetooth a basso consumo energetico, ormai in voga grazie al diffondersi delle applicazione sportive per smartphone.
    Questo possiamo considerarlo sicuramente una mancanza, ma a volte la semplicità rende un dispositivo meno soggetto a problematiche. Posso portare dell’esempio dello Stages che per i primi mesi ha sofferto di drain-battery dovuto al non spegnimento del bluetooth durante lo stand-by.
    Le tacchette sono compatibili con le Keo originali, quindi nessun problema.
    Altra nota positiva la possibilità di scegliere il pedale equipaggiato con il sensore, lato destro o sinistro, credo più per una questione di comodità personale che per una questione di funzionamento.
    tacchette BePro compatibili look keo
    Anche se c’è da dire che se si sceglierà di misurare la gamba su cui la potenza è bilanciata maggiormente si rischia una sovrastima dei dati. Nel caso contrario avremo una sottostima dei dati. Problema risolto con l’utilizzo dei 2 sensori su ambo i lati. Anzi in questo caso avremo anche la possibilità di rilevare l’efficienza della pedalata.
    Il vantaggio di avere il misuratore sui pedali è sicuramente il poterli spostare da una bici all’altra senza modifiche o impedimenti dovuti all’incompatibilità.
    Dall’altra parte sono più esposti ad eventuali cadute, ma tutto sommato nello shop sono presenti tutti i pezzi di ricambio.
    Il peso del corpo pedale più pod è di 150 grammi circa, un vero record se pensiamo che un pedale look keo pesa pochissimi grammi in meno, circa 125 gr.
    Le specifiche di Favero danno come autonomia 30 ore che equivalgono circa a 7 uscite lunghe, non male direi.

    Per la qualità delle misurazioni non posso al momento scrivere nulla, speriamo in futuro di poterli provare.

    Ho saputo che è uscito un aggiornamento firmware dei pedali, o meglio un aggiornamento del software che perette di aggiornare facilmente i pedali e allo stesso tempo impostare dei settaggi più o meno importanti.
    Ad esempio si possono impostare la lunghezza delle pedivelle, parametro importantissimo, il funzionamento dei led e non ultimo si può impostare una correzione sulla lettura della potenza (utile nel caso ci possano essere delle stime sballate a causa dell’utilizzo delle corone ovali)
    Ultima chicca, l’impostazione “shipping mode” una modalità di risparmio energetico utilizzabile sia per la spedizione e lo stoccaggio del prodotto presso i dealer, sia nel caso si preveda di non utilizzare la bicicletta per parecchio tempo.

    software bepro

    Sono molto fiero di questo prodotto primo perchè è made in Italy e poi perchè l’azienda è nella mia Treviso.

  • Anche alla Maratona dles Dolomites senza glutine

    Da quanto ho letto in giro anche alla Maratona dles Dolomites 2015 i ristori sono stati forniti senza glutine. Ora su questa piccola accortezza ci faccio caso, mentre fino a 3 mesi fa non sapevo nemmeno cosa fosse la celiachia.
    Sono contento che anche nello sport si stia muovendo qualcosa, anche grazie ad ambasciatori di Castrogiovanni e Djokovic (non ho ancora capito se è celiaco o se segue solamente una dieta sena glutine) che permettono di abbattere quei muri della disinformazione e del menefreghismo e perchè no, danno un tocco di marketing a questa malattia inguaribile (almeno fino ad oggi).

    Se qualcuno non sapesse cosa è la celiachia, si tratta di una intolleranza al glutine, o meglio alla proteina gliadina che è presente nel grano e in tutte le sue forme.

    Questa è la definizione con parole mie, per la definizione medica vi cito questo estratto dal sito dell’associazione italiana celiachia AIC.

    Cosa è la celiachia

    La Malattia Celiaca (o Celiachia) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.
    La Dermatite Erpetiforme è una patologia scatenata in soggetti geneticamente predisposti dall’assunzione dietetica di glutine e caratterizzata da lesioni cutanee specifiche e distintive, che regrediscono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta. E’ considerata una variante della malattia celiaca, anche se molto raramente la Dermatite Erpetiforme si presenta con le caratteristiche lesioni della mucosa duodenale della celiachia

    Il glutine

    È la frazione proteica alcool-solubile di alcuni cereali, quali frumento, orzo e segale

    Sintomi

    La Celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale

    Diagnosi

    La celiachia può essere identificata con assoluta sicurezza attraverso la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono necessariamente essere eseguiti  in corso di dieta comprendente il glutine

    Terapia

    La dieta aglutinata è l’unica terapia disponibile per celiachia , va eseguita con rigore per tutta la vita. Introdurre il glutine a 12 piuttosto che a 6 mesi, come avviene di norma, non modifica il rischio globale pur ritardando la comparsa di celiachia; ma potrebbe ridurre il rischio di sviluppa­re questa condizione nei bambini ad alto rischio gene­tico

    Da oggi in avanti vorrei aggiungere al mio sito una sorta di database di tutti i locali della mia zona che frequento abitualmente e che sono attenti o certificati per le persone celiache. Se poi mi capita di andare in trasferta meglio ancora, proverò locali che non conosco, anche se è meglio non ghettizzarsi e anzi frequentare locali senza certificazioni e sensibilizzarli sul fenomeno.

  • Saldi estivi: Advisato.it lancia la fotogallery interattiva Saldi Estivi 2015: Guida al Risparmio Sicuro

    Dall’arredamento ai viaggi sino all’abbigliamento, ecco come fare i giusti acquisti

    I saldi estivi sono finalmente iniziati. Per scegliere i giusti articoli e fare buoni affari, advisato.it, sito che offre codici sconto per lo shopping online, ha realizzato la fotogallery interattiva Saldi Estivi 2015: Guida al Risparmio Sicuro contenente consigli per fare acquisti in sicurezza nel periodo dei saldi.

    Il prodotto creativo prevede tre sezioni ognuna delle quali illustra i suggerimenti a cui far riferimento nel momento in cui si acquistano capi d’abbigliamento, prodotti di arredamento e viaggi. Per ogni area è stato stilato un decalogo con i 10 suggerimenti da seguire (azioni da evitare e azioni da compiere) se si vuole portare a termine un acquisto che garantisca buona qualità a prezzi convenienti.

    Per l’abbigliamento, una delle regole fondamentali è quella di verificare i prezzi di partenza dei capi che si stanno per acquistare. Sarebbe bene informarsi sui prezzi in diversi negozi e siti web prima che inizino i saldi poiché spesso alcuni commercianti li “gonfiano” negli ultimi giorni prima dell’avvio degli sconti. Purtroppo è una trovata utilizzata da ben il 72% dei negozianti. Per questo è consigliabile prestare particolare attenzione agli sconti superiori al 50%.

    All’interno della sezione viaggi si legge che, prima di effettuare l’acquisto di un pacchetto, è bene valutare attentamente le condizioni dell’offerta, soprattutto quando si tratta di proposte super scontate. Inoltre, al momento della ricerca online dei voli aerei, è consigliabile consultare orari e giorni del viaggio direttamente dal sito della compagnia: i motori di ricerca, offrendo un servizio aggiuntivo perché mostrano le migliori offerte da tutte le compagnie aeree, potrebbero prevedere un piccolo costo in più al momento dell’acquisto del biglietto.

    Anche in fatto di arredamento sono vari i consigli da seguire per fare buoni affari nel periodo dei saldi. Ad esempio il web è un’ottima risorsa di compravendita di arredamento, ma bisogna stare attenti: se si compra online su siti specializzati di seconda mano, è bene assicurarsi, tramite l’invio di materiale fotografico o controllando il prodotto presso il venditore, dell’integrità e delle condizioni del prodotto prima di procedere all’acquisto.

    Il buon mercato di una volta, come quello delle pulci, può essere un ottimo spunto per trovare gli articoli giusti ed arredare la casa in modo economico: durante i saldi i prezzi già convenienti potrebbero essere ancora più vantaggiosi. Con questa fotogallery interattiva intendiamo offrire agli utenti una serie di suggerimenti su come risparmiare durante il periodo dei saldi. Anche se ormai gli italiani sanno che il web consente di acquistare prodotti e servizi a prezzi vantaggiosi, in tutta sicurezza e comodità, è bene seguire dei piccoli accorgimenti per trarne il massimo vantaggio” spiega lo staff di advisato.it.

  • Test e recensione Canyon Ultimate CF SL 9.0

    E’ passato un po’ di tempo dall’uscita di questo modello, fratello minore del più blasonato SLX. La differenza tra i due telai è principalmente nel peso, quindi ipotizzo che sono state utilizzate delle differenti fibre di carbonio. Mentre le forcelle sono le medesime.
    La nota positiva è senza dubbio la geometria Sport, che pur mantendo una linea racing, permette di avere stack e reach superiori rispetto ai telai della concorrenza.
    Per avere geometrie simili bisogna andare sui modelli “gran turismo” che ormai ogni casa mette a disposizione, ma spesso si tratta di telai esteticamente meno aggressivi. Anche se non mancano quelli fatti veramente bene tipo Scott Solace e Trek Domane per citarne un paio.
    La qualità dei materiali mi ha veramente stupito, vendendo da una Cannondale che in realtà mi ha deluso sotto questo punto di vista. Le rifiniture sono molto ricercate e conferiscono alla bicicletta un certo senso di robustezza misto a raffinatezza. Mi ha impressionato lo stem che ricorda molto il ritchey superlogic o il Pro, quado in realtà si tratta di un modello fatto in casa Canyon.
    Lo stesso dicasi del reggisella VCLS, senza tanti fronzoli, ma esteticamente accattivante, sulla falsa riga del FSA. Inutile dire che lo smorzamento delle vibrazioni è fantastico.
    La serie sterzo è la comodissima Acros che si regola facilmente con un piccolo cacciavitino lateralmente, chiudendo una piccola vite che genera pressione tra stem e cuscinetto sterzo.
    Anche la piega manubrio è stata rivista e presenza uno schiacciamento nella zona dell’impugnatura in presa alta. Davvero notevole.
    Canyon Ultimate CF SL
    Il telaio è fantastico, sia esteticamente, ma de gustibus, sia nella guida. Sinceramente me lo aspettavo più rigido nella zona sterzo, ma a confronto con il mio supersix mi sembra meno rigido. Questo però conferisce una maggior sicurezza sull’anteriore, infatti permette di correggere maggiormente la traiettoria in curva, senza compromettere la sicurezza. Forse tutto questo dipende anche dalla ottima e leggera forcella derivante dalla SLX. Un capolavoro!
    Il resto del telaio mi sembra sufficientemente rigido e questo lo si può testare facilmente mettendo la bici sui rulli, in piedi sui pedali non si avverte alcun molleggiamento del telaio.
    Il passaggio dei cavi è interno e realizzato bene, anche se l’ingresso cavi nel tubo obliquo poteva essere fatto meglio, sembra un foro fatto con il trapano insomma.
    Per il gruppo mi sono affidato allo stra collaudato ultegra che nella versione 11 velocità ha raggiunto una velocità e una leggerezza di cambiata da rimanere a bocca aperta. Rispetto al modello precedente si nota subito la differenza sul deragliatore anteriore. Un piccolo gesto sulla leva e la corona sale dal 36 al 50 e anche sulla corona grande ci sono 2 microaggiustamenti come sulla corona piccola.
    Anche esteticamente la guarnitura ha fatto un grande passo in avanti, soprattutto dal lato pratico. Ora si possono cambiare le corone senza difficoltà, passando dal 50 al 53, dal 34 al 36 senza problemi di compatibilità. Si possono addirittura installare le rotor.
    Le ruote in dotazione sono le inossidabili Mavic Elite S, hanno un buon peso, e una robustezza degna di nota. Permettono frenate al limite senza pensieri.
    Le ho sostituite con una paio di tubolari in carbonio da 50mm e la differenza si fa notare. Nei rilanci la bicicletta è più reattiva e nelle salite da fare a bomba questo di traduce sicuramente in un vantaggio.
    Insomma sono davvero soddisfatto del mezzo e Canyon non mi ha deluso. Ora è uscito il modello nuovo della ultimate cf slx e la cosa che si nota subito è l’abbandono della geometria sport, quindi sono contento di aver acquistato questo telaio prima che ritornino le bici lunghe e con serie sterzo basse. Purtroppo la mia schiena è da impiegato, non da professionista.
  • Food Fight: High Carb or High Fat Diet For Endurance Athletes | TrainingPeaks

    Food Fight: High Carb or High Fat Diet For Endurance AthletesWednesday, April 22, 2015 | By Asker Jeukendrup  There is a lot of debate about “training low”, low carb diets, Paleo diets, Atkins diets, fasted training, keto diets, etc. and the more traditional high carbohydrate approach. It seems that people are in one of these two camps and there is little or no middle ground. The low carb group shouts, “carbohydrate is bad”, while the high carbohydrate group, you shout “you must carboload”!  The purpose of this short article is to provide some clarity. We will take an evidence based approach to the questions and start to analyse the issue. It is a difficult topic to address in 900 words and therefore I will refer the reader to my blogs on www.mysportscience.com.The issue gets contaminated a little by the fact that people may use certain dietary approaches for different purposes. The two extremes are: an elite athlete who wants to perform well in an endurance event and a couch potato trying to eat to lose weight or be more healthy. These are completely different purposes and it would be wrong to assume that two completely different problems should be solved with one common solution.Let’s have a look at the theories first:A Brief Overview of the High Carbohydrate TheoryIn the 1960’s it was discovered that carbohydrate (muscle glycogen) plays an important role in fatigue. It was also discovered that carbohydrate intake during exercise can improve endurance capacity. Essentially, when carbohydrate is available, endurance is improved. When consecutive days of hard training are performed, carbohydrate will reduce symptoms of overtraining.There are many studies to support these observations and it is further supported by a clear physiological mechanism: At high exercise intensities (>80 percent of maximal oxygen uptake; VO2max), carbohydrate is the main fuel, regardless of the diet.  A Brief Overview of the High Fat TheoryOur bodies are adapted to carbohydrate because the Western diet contains a relatively large amount of carbohydrate. Therefore we have become more dependent on carbohydrate as a fuel. If we adapt to a diet that is high in fat and low in carbohydrate over the course of many weeks, our bodies adapt and will become better at oxidizing fat.There are several studies that show that a low carbohydrate diet result in increases in fat oxidation. Some of this is simply because the body is now depleted of carbohydrate, but some of this is a genuine adaptation. There are not many studies that have investigated the effects on performance. The studies performed will fit into one of these categories:Short duration studies that show no changes or even decreases in performance with low carb dietsLong duration studies with large variability in outcomesStudies with performance measurements at very low intensities you would not find in any real life eventThere is some truth in both theories although there is more evidence available supporting the carbohydrate theory, especially when it comes to performance effects. However, below are some more interesting observations:Interesting and Important ObservationsWhen a high carbohydrate diet is followed, fat oxidation is suppressed a lot of the time and fat metabolism may not be as developed as when a low carbohydrate is followed.The reverse is also true. When a low carbohydrate diet is followed, the body’s ability to use carbohydrate as a fuel is diminished. In turn, this can have detrimental effects on high intensity exercise where carbohydrate is the primary fuel. A few studies clearly demonstrated impaired performance during periods of intensified training with a low carbohydrate diet (1), or high intensity exercise (2).  To me, this is a bit like the question which is better, High Intensity Interval  Training (HIIT) or endurance training? They both have specific advantages and disadvantages. Would you recommend an athlete to do only HIIT rides or that they only do long endurance rides? Or would you put together a program with different stimuli for the body and mix up the training a little?When consuming a low carbohydrate diet, transporters in the intestine will be downregulated. As a result, less carbohydrate can be absorbed. This may be the reason that athletes who avoid carbohydrate, often get gastro-intestinal problems and run out of energy in longer endurance events.High Carb or High Fat?My suggestion is to abandon the idea that one diet is significantly better than another. There is not one perfect diet. The composition of a diet should depend on the goals of the athlete, the goal of a workout, and the individual’s makeup.High carb or high fat? We don’t need to choose one OR the other. We can have BOTH and this will allow us to develop our fat metabolism as well as carbohydrate metabolism. Let’s develop the art of integrating nutrition and training and not see them as two different independent entities.What you eat and how much you eat should depend on what  you just did and what you are going to do. Sometimes an athlete may want to “train low” (train low refers to low carbohydrate in the diet and/or during training) to make sure fat metabolism gets challenged and ultimately optimized. Other days an athlete may want to train high intensity, focus more on quality or train the bodies capacity to absorb carbohydrate. Those days there should be a focus on carbohydrate, before and during training. Why would you do the same thing over and over again, day after day?

    Sorgente: Food Fight: High Carb or High Fat Diet For Endurance Athletes | TrainingPeaks

  • Anno nuovo, nuovo controllo delle partite iva

    Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e il Fisco ha deciso di procedere a un attento controllo delle partite iva, per cercare di scovare quelle ritenute fasulle.

    Sotto la lente e sotto pressione

    L’avvento del 2015 non ha portato buone notizie per i possessori di partita iva con regime dei minimi. In primo luogo, per via dell’aumento delle imposte, quale la triplicazione del prelievo dell’attività dal 5% al 15%. In secondo luogo, a causa dei controlli che Fisco e Inps hanno deciso di effettuare per accertare quali partite iva siano false.

    Novembre, mese caldo

    Il bisogno di queste verifiche è emerso a seguito del gran numero di attività avviate a novembre, in un momento in cui era chiaro che a partire dal nuovo anno le cose sarebbero peggiorate. La registrazione di partite iva due mesi prima del cambiamento deve essere quindi sembrato un escamotage per “sfuggire” ai nuovi gravami fiscali.

    Chi verrà colpito

    Nel mirino tutti coloro che hanno aperto un’attività a novembre 2014, mese che ha registrato un aumento superiore al 15% su base mensile. Oltre al passaggio dal 5% al 15%, anche il regime si sarebbe notevolmente abbassato nelle varie categorie professionali, cosa che avrebbe incoraggiato la creazione di false partite iva, valutate nei primi resoconti in circa 300mila sulle 3 milioni in assoluto attualmente aperte in Italia.

    Il riconoscimento di falsità

    Il controllo partite iva porterà all’individuazione di quelle false, sulla base delle condizioni seguenti:

    • Postazione di lavoro fissa.
    • Soglie dell’80% dei corrispettivi dovuti alla collaborazione nell’arco di due anni consecutivi.
    • Durata della collaborazione non superiore agli otto mesi annui per due anni consecutivi.

    Se due di queste tre si verificano contemporaneamente, allora scatterà la presunzione di subordinazione per i titolari di partita iva non iscritti ad alcun ordine o elenco.

    Le conseguenze

    Gli effetti per le persone su cui verrà accertata la falsità saranno la regolarizzazione tributaria e la valutazione sull’eventuale opportunità di trasformare l’attività lavorativa da autonoma a dipendente.

  • San Marino: slot online dal 2015

    La Repubblica di San Marino è sempre stato un paese all’avanguardia, che si è differenziato dall’Italia per le sue iniziative efficienti e di qualità in relazione ai servizi per il cittadino e alla pubblica sicurezza. Anche in relazione al settore del gioco pubblico, San Marino ha adottato una nuova regolamentazione, molto più chiara sicura. Andrea Albertini, presidente dell’Ente di Stato dei Giochi di San Marino ha affermato che il gioco produce un fatturato di circa 3 milioni di euro all’anno tenendo conto di tutte le imposte dirette e indirette.

    Gli apparecchi da intrattenimento presenti nella Repubblica di San Marino dovrebbero ammontare a circa 70 macchine in totale con cui si può giocare ai noti giochi delle slot machines come vediamo qui, e a tanti altri. Albertini ha voluto precisare che le nuove iniziative di regolamentazione del gioco, da parte della Repubblica di San Marino, riguardano l’autorizzazione del cash game.

    Le slot machine, dovrebbero essere tutte collegate ad internet entro il 31 dicembre 2014, si tratta di un provvedimento che è in mano allo Stato, e il nuovo decreto prevede che la connessione alla rete telematica dell’Ente di Stato dei Giochi diventi obbligatoria, ma per il basso numero di apparecchi da gioco, il costo dell’operazione risulta molto elevato rispetto invece agli introiti che si verificano in Italia per l’elevato numero di tali apparecchi, che ammonterebbe a circa 400 mila.

    La sala Giochi del Titano, di San Marino, sarà dunque coinvolta in molti cambiamenti, come quelli relativi al gioco del poker che vedrà concretizzare nuove offerte di gioco, ed il periodo in cui si potrà usufruire di queste novità sarà il periodo natalizio del 2014.

    La Repubblica di San Marino ha dunque avviato una collaborazione con i Monopoli di Stato italiani per un monitoraggio più efficiente del settore del gaming, scambiando dati e informazioni dell’attuale offerta di lotterie e dei vari operatori.

  • Svizzera mon amour: cosa scoprire per un viaggio indimenticabile

    Chi desidera vivere una vacanza che coniughi una natura mozzafiato, arte, storia e gusto, troverà in Svizzera un vero e proprio paradiso.

    Facilissima da raggiungere, la Svizzera è la meta ideale sia per chi ama viaggiare in auto, sia per chi ama la comodità del treno. Le principali città, infatti, sono ben collegate con l’Italia e le ferrovie interne consentono di raggiungere luoghi da favola in tutta comodità, senza altra preoccupazione che quella di non lasciarsi sfuggire nemmeno un particolare del panorama spettacolare che corre dietro al finestrino.

    I documenti necessari

    Per visitare la Svizzera non servono documenti particolari: è sufficiente il passaporto italiano oppure la carta d’identità valida per l’espatrio. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, è necessario portare con sé la Tessera Europea Assistenza Malattia con indicato il gruppo sanguigno. Per stare più tranquilli, però, e viaggiare in tutta sicurezza è possibile stipulare un’assicurazione sanitaria per la Svizzera con pochi euro (vedi qui per maggiori informazioni).

    Le città da non perdere

    Tra le città, si può cominciare con una visita alla bellissima Ginevra, città elegante e chic, sede dell’ONU e della Croce Rossa, nel cui lago si specchiano le cime innevate delle montagne; Losanna, città giovane e vivace; Lugano, con il suo splendido centro storico e la funicolare che porta sul Monte Brè, da cui perdersi ammirando il lago. Zurigo, capitale finanziaria, sa fondere arte e divertimento: un centro storico antico tutto da scoprire e le vie eleganti dello shopping. Bellissime anche Basilea, in cui convivono palazzi gotici e gallerie e musei d’arte moderna; Lucerna, con il suo lago su cui si affacciano magnifici paesini pittoreschi; Berna, patrimonio mondiale UNESCO e Montreux, città della svizzera francese cantata da Freddie Mercury per la sua bellezza.

    Le mete golose

    Anche i golosi che amano la buona tavola e andare alla scoperta dei piatti tipici non potranno rimanere delusi: impossibile perdere il piatto tipico, la Fondue di formaggio, o la deliziosa Raclette. Chi ama il formaggio non potrà farsi mancare una visita a Gruyère, dove si può visitare la fabbrica dell’omonimo famosissimo formaggio, mentre chi va pazzo per il cioccolato, non avrà che l’imbarazzo della scelta. In particolare è golosissima la visita alla fabbrica di cioccolato Maison Cailler di Broc, dove si può seguire ogni singola fase della lavorazione del cioccolato e terminare con una degustazione da leccarsi le dita. Le due località sono collegate tra loro e con Montreux dallo Swiss Chocolate Train, con le sue suggestive carrozze belle époque, che offre la possibilità di partecipare a degustazioni deliziose.

    I trenini

    Vari trenini turistici percorrono la Svizzera più spettacolare. Il più famoso è forse il Bernina Express, il “treno più bello del mondo” che collega Tirano a Saint Moritx, ma ci sono anche il Gornergrat Bahn, che permette di raggiungere una delle cime più alte d’Europa e lo Jungfraujoch, la ferrovia in assoluto più alta d’Europa, che conduce sul tetto d’Europa, a ben 3454 metri. Infine, il trenino Centovalli, che attraversa un panorama incantato attraverso 100 valli, tra Domodossola e Locarno.

    La Svizzera è davvero una terra dai mille volti, da vivere, scoprire e amare.

  • Prova e recensione occhiali Salice 006

    Durante l’ultimo mio giro alpino, Passo Rolle-Passo Valles-Forcella xxx, sfilando mi gli occhiali dal casco, ho perso uno dei gommini che ricopre una delle stanghette dei miei Salice 004. Avendoli pagati relativamente poco ho pensato che il pezzo di ricambio sarebbe costato più degli occhiali, in più sapete come siamo noi ciclisti, ogni occasione è buona per cambiare meteriali.
    Così mi sono messo alla ricerca dell’occhiale che avesse fatto al caso mio e che avesse le seguenti caratteristiche:
    montatura importante, ma non pesante
    lenti polarizzate
    lenti a specchio rosse
    basso costo.
    Scartati gli Oakley per il prezzo spropositato per un paio di occhiali di plastica e scartati alcuni modelli perché esteticamente non soddisfacenti (zerorh+, rudy project ecc ecc), mi sono ricordato di un mio pallino: i salice 006 che utilizzano diversi professionisti!
    Ho trovato un sito veramente affidabile e veloce e con poco più di 70 euro, ho ricevuto i miei splendidi occhiali.
    Appena aperta la confezione e presi in mano, ho notato subito una differenza altissima di qualità rispetto al modello 004 entry level.
    Le plastiche sono robuste e con una ottima lavorazione, la scatola è realizzata molto bene e l’occhiale in sé è veramente bello esteticamente, oltre ad essere leggero.
    Al primo giretto in bici li ho subito indossati e li ho trovati molto confortevoli, ma soprattutto non scivolavano come il modello 004, che ero costretto spesso ad aggiustare con la mano.
    La qualità della lente mi sembra davvero ottima, nessun problema visivo e pur essendo polarizzati riesco a vedere i display lcd senza problemi. Solo lo schermo dell’Iphone 5 lo vedo un po’ giallino, ma niente di fastidioso.
    La polarizzazione delle lenti è fenomenale, guardando appositamente i riflessi che arrivano dalle auto, dai vetri delle case, dal garmin stesso, prima con gli occhiali e poi senza, si ha un beneficio notevole per la vista e alla lunga gli occhi ringraziano.
    Assos ha deciso di non montare le lenti polarizzate sui propri occhiali perché sostiene siano pericolosi in caso di pozzanghere sull’asfalto che potrebbero non essere distinguibili in determinate condizioni di luce. Io sinceramente le chiazze di umido e bagnato le ho sempre visualizzate bene, ma adesso giro sempre con qualche prudenza in tasca, non si sa mai.
    Le lenti sono specchiate e a specchio di colore rosso, ma permettono una visione chiara anche in assenza di sole e nel sottobosco. Hanno anche il trattamento anti pioggia, ma devo ancora provarlo. Nella confezione comunque ci sono anche un paio di lenti trasparenti per l’inverno diciamo.
    Nelle salite lunghe è impegnative quando la velocità è molto bassa non si appannano grazie alle fessure che hanno nella parte superiore/esterna che mantiene la zona tra lente e occhio ben ventilata, senza far passare pulviscolo.
    Li consiglio vivamente anche per il prezzo. Un conto è perdere/rompere un occhiale da 70 euro, un conto è perdere/rompere un occhiale da più di 200 euro.